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La carta da parati esiste sin da tempi antichi. La prima carta da parati risale infatti non alle case degli anni ’70 in cui andava molto di moda, ma bensì nel 1200 circa, quando in Europa si avviò il commercio della carta dalla Cina.

All’epoca si iniziò a sostituire l’arazzo di grande pregio con la carta. Ad oggi la carta da parati è ancora molto utilizzata nelle case, negli uffici e nei locali di tutto il mondo.

Cos’è la carta da parati ecologica

Un tempo, il prezzo della carta da parati si misurava in base al design, allo spessore e ai colori. Ad oggi il prezzo si misura anche in base a quanto è eco-friendly. La carta da parati ecologica è sostenibile e per la sua produzione vengono utilizzati solo materiali naturali. Per prima cosa bisogna dire che viene prodotta senza l’ausilio del petrolio, che invece è l’elemento principale nella produzione della carta da parati classica tra design e inchiostro.

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Le materie prime per la carta da parati ecologica sono bambù, sughero e fieno. Oltre ad essere prodotta in maniera sostenibile è anche possibile riciclarla in maniera rapida e senza troppi problemi. Quando la si toglie dalla parete oppure ne sono rimasti diverse parte dovute al ritaglio di quest’ultima a causa della planimetria della casa o del locale, ecco che la si può mescolare con altri rifiuti biologici per poi lasciarla decomporre in soli 6 mesi (o al massimo 1 anno).

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